1 Settembre 2023

Mail del Primo Settembre 2023

Salve a tutti,


invio un aggiornamento relativamente all'attuale contesto macroeconomico.


Durante la riunione di Jackson Hole (incontro periodico che si svolge in questa località dal 1978) le banche centrali non hanno fornito indicazioni sull'evoluzione della politica monetaria per i prossimi mesi.

L'unico elemento certo è che non intendono "mollare la presa" per quanto riguarda un approccio restrittivo in quanto continuano a puntare al famoso obiettivo di "inflazione al 2%" (per un certo periodo si era pensato potessero aumentare tale valore).


A titolo informativo, ogni tanto si sente parlare di "tasso neutrale"; cos'è esattamente? E' il tasso teorico che non dovrebbe né stimolare né frenare la crescita economica.

Bene, durante l'incontro hanno chiarito che, anche per le banche centrali, questo valore è estremamente difficile da quantificare.


Eviterò, come di consueto, di riportare dati troppo tecnici, tuttavia è corretto evidenziare come uno dei settori più importanti, quello immobiliare, inizia (come avevamo previsto) a risentire dell'attuale contesto. Se i mutui in essere a tasso variabile stanno creando non pochi problemi alle famiglie, anche i nuovi mutui hanno raggiunto livelli importanti rispetto al recente passato e, difatti, stanno calando drasticamente le erogazioni.


Interessante notare come siano aumentati anche i rapporti debito pubblico/prodotto interno lordo.


Per darvi un esempio, il rapporto debito/PIL degli Stati Uniti è oggi allo stesso livello di quello dell'Italia nel 2011 (dopo essere stato superiore del 15%), quando l'Italia e tutti i Paesi mediterranei dell’UE vennero attaccati proprio perché allora si diceva che quei livelli di debito pubblico erano insostenibili. È interessante osservare come la percezione del mercato possa cambiare radicalmente, o piuttosto, come il mercato sia diventato "compiacente" rispetto a questo tema; vedremo se durerà.


Altro elemento degno di nota è il debito pubblico statunitense. Entro fine 2024 dovrà essere rifinanziato circa il 35-40% del debito. Se Powell si atterrà al suo impegno di mantenere i tassi alti fino al 2024, significa che il rifinanziamento avverrà a tassi sostanzialmente più alti rispetto al passato.


Cina

Nelle ultime settimane si è tornato a parlare del settore immobiliare in seguito all'istanza di fallimento di Evergrande (sviluppatore immobiliare per l'appunto).

Rinnovo quanto detto in passato: non entro nei tecnicismi ma i loro debiti non rappresentano un rischio sistemico viste le importanti dimensioni del sistema bancario locale.


Al contrario la Cina, per bloccare la fuga di capitali, ha dimezzato la tassa sulle transazioni di borsa e questo le ha permesso di riprendersi un po' dopo un periodo negativo. Vedremo se questo darà il via ad un trend positivo.


Resto a disposizione per ulteriori informazioni e/o delucidazioni


Buon Fine Settimana